SPECIALE FESTA DELLA DONNA: ACQUA DI ROSE E FRAGOLE.

04/03/2019


Quest'anno per la festa della donna non volevo fare la solita torta mimosa classica, di cui fra l'altro trovate giΓ  la mia ricetta cliccando qui. Volevo realizzare un dolce fresco e semplice (vi giuro che Γ¨ molto piΓΉ semplice farlo che scrivere come si fa, ho fatto un po' fatica a spiegare come si monta, ma se siete un po' avvezzi alle torte moderne penso possiate intuirne bene la spiegazione. Se comunque avete dei dubbi scrivetemi pure!).
PerciΓ² cosa rende meglio l'idea di una donna che sapori come la vaniglia, la fragola e l'acqua di rose? E' una torta molto fresca (anche estiva!) e la particolaritΓ , oltre all'acqua di rose, Γ¨ la base di pan di spagna fatto solo con farina di riso, senza glutine. E' venuto molto buono e friabile, lo consiglio per le basi anche di altri tipi di torte!
L'acqua di rose che ho utilizzato io Γ¨ un prodotto naturale e di conseguenza molto delicato (questo qui). Ne serve forse un po' di piΓΉ rispetto alla quantitΓ  che ho inserito io. Spesso si trova quello industriale che Γ¨ molto piΓΉ forte di odore e sapore, perciΓ² se usate la classica acqua di rose "da supermercato" occhio alle dosi, dovrebbe bastarne un cucchiaio.
Vi lascio alla ricetta,

buona lettura!


DOSI PER UNA TORTA DA 20/22 CM DI DIAMETRO.


PER L'ARROTOLATO:
  • 3 uova
  • 90 g zucchero semolato
  • 1/2 bacca di vaniglia o la scorza grattugiata di 1/2 limone
  • 90 g farina di riso
Separare gli albumi dai tuorli. Montare i primi a neve e porre in frigorifero. Montare i secondi con lo zucchero semolato e la vaniglia per qualche minuto, finchΓ© non diventeranno spumosi. Unire alternando al composto di tuorli, gli albumi e la farina di riso precedentemente setacciata. Stendere l’impasto in una teglia rettangolare (40 x 30), e fare cuocere a 180° per circa 15 minuti. Una volta cotto, lasciare leggermente intiepidire e togliere l’arrotolato dalla teglia, rivoltando la parte superiore sopra ad un pezzo di carta da forno cosparso di zucchero semolato. Lasciare raffreddare in questo modo.

PER LA GELEE ALLE FRAGOLE:
  • 200 g fragole fresche
  • 90 g zucchero semolato
  • 6 g colla di pesce
  • succo di 1/2 limone
Ammollare la gelatina in acqua fredda. Lavare bene le fragole e frullarle con un mixer. Prelevarne 1/3 e scaldare la purea a microonde. Sciogliere la gelatina all'interno della purea calda. Unire il composto alla restante purea.

PER LA BAVARESE ALLA VANIGLIA E ACQUA DI ROSE:
  • 125 g latte intero
  • 50 g tuorli
  • 75 g zucchero semolato
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di acqua di rose
  • 6 g gelatina
  • 250 ml panna fresca
Ammollare la gelatina in acqua fredda. Con i primi 4 ingredienti formare una crema inglese: mescolare i tuorli con lo zucchero e la vaniglia e far leggermente scaldare il latte (non portarlo a bollore!). Versare il latte sui tuorli, mescolare e riporre nuovamente sul fuoco fino al raggiungimento di 83°C.
Strizzare bene la gelatina e farla sciogliere nella crema inglese. Quando la crema avrΓ  raggiunto i 30°C semi montare la panna e amalgamarla a mano con una spatola alla crema.


MONTAGGIO DEL DOLCE.

Con un anello leggermente piΓΉ piccolo di diametro rispetto allo stampo che andrete ad utilizzare, ricavare 2 cerchi di arrotolato. Ricoprire poi l'anello appena utilizzato con dell'acetato, e porre al proprio interno uno dei due cerchi di arrotolato. Una volta realizzata la gelΓ©e, colarne una parte nell'anello, e la restante parte nello stampo in silicone a forma di spirale. Congelare: questi sono l'inserto della torta, e la decorazione superiore a spirale. Una volta congelato l'inserto, realizzare la bavarese alla vaniglia. Prendere l'anello che desiderate utilizzare e porre il secondo disco di arrotolato sulla base, al centro. Essendo piΓΉ piccolo dell'anello con cui avete coppato base ed inserto, una volta montata la torta essi non si vedranno spuntare e il tutto risulterΓ  liscio e regolare. A questo punto porre l'inserto sopra alla base, con la parte della gelΓ©e rivolta verso il basso, a toccare l'arrotolato. Infine colare la bavarese alla vaniglia, fino a coprire. Sbattere leggermente la teglia in cui avrete posto la torta, per togliere eventuali bolle. Attenzione a non far scivolare la base verso l'esterno. Congelare.
Una volta congelata togliere la torta dall'anello e decorarla a piacere. Io ho spruzzato i lati con uno spray effetto velluto, ho posto la spirale di gelΓ©e al centro della superficie, e ho decorato con frutta, meringhette e bavarese avanzata.

LE SFRAPPOLE DI CARNEVALE.

22/02/2019


Voi come le chiamate? Qui si chiamano sfrappole. Ma ho lavorato in posti in cui le chiamavano frappe, bugie. E' il dolce con piΓΉ variazioni di nome che ci sia! In ogni caso, a prescindere dal nome sono sempre buone. Mi ricordo che da piccola (in realtΓ  anche ora) la mia parte preferita erano le briciole e lo zucchero a velo che restava nel vassoio. Non ne sprecavo neanche una goccia. So che in alcune parti d'Italia si passano anche nello zucchero semolato, una volta fritte. Io preferisco spolverarci solo un po' di zucchero a velo sopra.
Questa ricetta Γ¨ di mia mamma, la fa da che ho memoria, e vengono sempre perfette!
Anche adesso che sono cresciuta e so farle anche io, quando le facciamo a casa Γ¨ di tradizione che lei faccia l'impasto e lo tiri, e che io frigga. Per delle ore, perchΓ© quando le facciamo, facciamo almeno la dose per 1 kg di farina!

Buona lettura!


INGREDIENTI:
  • 1 kg di farina 00
  • 200 g burro
  • 5 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • succo di 1 arancia
  • 3 o 4 cucchiai di cognac


PROCEDIMENTO.
Innanzi tutto fare sciogliere il burro e farlo raffreddare. Spremere poi il succo da un'arancia.
Su una spianatoia porre la farina mescolata al lievito. Fare un buco al centro (esattamente come quando si fa la pasta fresca a mano) e romperci le 5 uova. Iniziare a lavorare l'impasto sbattendo le uova con una forchetta e incorporandole a poco a poco alla farina. Aggiungere il burro fuso, il succo dell'arancia e il cognac. Impastare bene fino a formare un panetto liscio.
Prelevare una piccola parte di impasto e porre il resto al coperto, sotto ad una ciotola, in modo che non si secchi. Tirare la pasta a poco a poco con la nonna papera, tirandola prima ad uno spessore grosso, fino ad arrivare allo spessore di 1 e 1/2. Dovete tirarla esattamente come se fosse pasta fresca, passandola alla nonna papera fino a renderla bella liscia e sottile. A questo punto formare le sfrappole. Noi ricaviamo dei rettangolini, ci facciamo un taglietto in mezzo, e facciamo passare un'estremitΓ  all'interno del taglietto per formare una specie di nodino. Ma si possono anche lasciare col taglietto, senza nodino.
Friggere le sfrappole in olio di semi di girasole o di arachide, per qualche istante. Essendo sottili ci mettono circa un minuto, massimo due, a cuocere. Farle scolare su della carta assorbente, e spolverarle con dello zucchero a velo.

CONSIGLIO. L'ideale sarebbe essere in due a fare questa operazione. In modo che una persona le tiri e le ritagli, e l'altra le frigga. L'impasto non si deve seccare, specialmente una volta tirato. E tirandolo cosΓ¬ sottile, ci mette poco a seccarsi. Deve inoltre essere tirato sottile: anche in questo modo si favorisce la formazione delle bollicine che piacciono a tutti.

BRIOCHES VARIEGATE AL CIOCCOLATO.

15/02/2019


L'altro pomeriggio ho fatto una follia: ho iniziato a impastare delle brioches senza guardare l'orario, e alla sera sarei dovuta uscire a cena, rischiando di non riuscire a cuocerle per tempo. Alla fine perΓ² la lievitazione Γ¨ stata dalla mia parte, e giocando un po' con le temperature del forno sono riuscita a farle lievitare e cuocere in tempo! Sono veramente molto buone e facili da realizzare, nell'impasto non c'Γ¨ burro ma olio e yogurt bianco, quindi ho controbilanciato farcendole con della crema alla nocciola, mi sembrava un buon compromesso. Mi scuso ma questa ricetta l'ho presa da qualche parte qui su Internet, ma non ho salvato il sito e non ricordo proprio come si chiamava! Per quanto riguarda la forma, potete farle come piΓΉ vi piace. Potete anche fare delle palline semplici farcite con un cucchiaino di marmellata o crema spalmabile, e darle le forme che volete. 

Buona lettura!

DOSI PER 7 GIRELLE

INGREDIENTI:
  • 250 g farina 00
  • 250 g farina 0
  • 100 g zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 125 g yogurt bianco
  • 80 g olio di semi di girasole
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 uovo
  • 100 ml latte
  • 1/2 cubetto di lievito di birra fresco


PROCEDIMENTO.

Come prima cosa scaldare leggermente il latte e scioglierci dentro il lievito di birra. Nella planetaria porre tutti gli ingredienti tranne il sale ed impastare fino a creare un impasto morbido e liscio, serviranno piΓΉ o meno 10 minuti a velocitΓ  minima. Il sale lo aggiungerete solo quando l'impasto sta prendendo forma, dopo qualche minuto. Su una spianatoia infarinata versare l'impasto (che sarΓ  morbido ma aiutandovi con un po' di farina riuscirete a lavorarlo bene!), formare una palla e fare lievitare fino al raddoppio, serviranno piΓΉ o meno 2 ore. A questo punto formare delle palline da 110 g ciascuna, e stenderle con il mattarello in un rettangolo abbastanza sottile. Spalmare la superficie del rettangolo con della crema alla nocciola (mi raccomando non abbondate troppo!), e arrotolare bene. A questo punto incidere il salamino che si sarΓ  formato a metΓ , lasciando 1 lembo attaccato. Volgere le parti in cui si vede la crema alla nocciola verso di voi, e formare una treccia. A questo punto partendo dai lembi uniti, avvolgere la treccia fino a formare una specie di girella. Procedere allo stesso modo con tutte le altre palline, e lasciare lievitare un'altra ora. Infornare a 180° per circa 25 minuti, forno statico. 
Mangiare calde! Si possono conservare sotto ad una campana di vetro per qualche giorno. Consiglio di riscaldarle in forno qualche minuto prima di farci colazione.

SPECIALE SAN VALENTINO: CROSTATA CACAO, NOCCIOLE, FRAGOLE E PISTACCHI.

08/02/2019


Eccomi tornata con una ricetta super romantica. Che festeggiate o meno San Valentino, ogni scusa Γ¨ buona per preparare un buon dolce! Preparare questo tipo di crostate mi rende sempre un sacco fiera, perchΓ© il risultato Γ¨ molto fine e carino, asseconda totalmente la mia idea di dolce. Se mai dovessi aprire una pasticceria, ci sarebbero sicuramente una linea di crostate sul genere, perchΓ© Γ¨ uno stile molto versatile che puΓ² assecondare diversi gusti e occasioni.

Per una cottura e riuscita ottimale del dolce vi consiglio come sempre gli stampi e i tappetini microforati della Pavoni. Potete trovarli sul loro sito.Per quanto riguarda le dosi, con queste vi verrΓ  sicuramente una crostata di 22 cm (volendo anche di 24), ma la frolla vi avanzerΓ  comunque: fatene dei cuoricini come ho fatto io! Se invece volete farla piΓΉ piccola, potete utilizzare gli avanzi anche facendo delle monoporzioni piccoline.Per qualsiasi dubbio, potete scrivermi qui sotto, nella mail o su Instagram. Tutti i link li trovate qui sul blog!



Buona lettura!


DOSI PER UNA CROSTATA DI 22 CM DI DIAMETRO.


PER LA FROLLA AL CACAO:
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 1 uovo
  • 6 g di lievito per dolci
  • 280 g farina 00
  • 25 g cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
Nella planetaria lavorare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere l’uovo, il pizzico di sale e incorporare bene nel composto. Infine aggiungere le polveri precedentemente mescolate insieme: farina, lievito e cacao. Fare riposare in frigorifero almeno 12 ore.

PER IL FRANGIPANE ALLA NOCCIOLA:
  • 70 g di burro
  • 70 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 70 g di polvere di nocciola
  • 20 g di farina 00
Tirare fuori frigo tutti gli ingredienti 20 minuti prima di iniziare. Con il gancio a foglia amalgamare bene burro e zucchero. Unire l’uovo, ed infine le polveri.


NAMELAKA MONTATA AL PISTACCHIO:
  • 100 g latte intero
  • 80 g pasta di pistacchio
  • 6 g glucosio
  • 3 g gelatina in fogli
  • 160 g cioccolato bianco
  • 220 g panna fresca
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda. A parte sciogliere il cioccolato bianco e mescolarlo insieme alla pasta di pistacchio. Scaldare il latte insieme al glucosio. Aggiungere la gelatina ben strizzata e versare il tutto sul cioccolato bianco e pistacchio, emulsionando bene con una marisa. Se necessario, mixare con un minipimer. Aggiungere infine la panna liquida. Coprire con pellicola a contatto e far riposare almeno 12 ore.


ALTRI INGREDIENTI:

MONTAGGIO DEL DOLCE.

Prima di tutto io ho realizzato il "coperchio" della crostata, stendendo la frolla in maniera abbastanza sottile, e coppandola con lo stesso stampo con cui sono poi andata a realizzare la crostata stessa. L'ho posta su una teglia, e ho realizzato -a frolla cruda, mi raccomando!- un decoro utilizzando dei tagliabiscotti a forma di cuore, di varie dimensioni. Ho poi fatto cuocere a 170° per circa 10 minuti.
Poi bisogna stendere la frolla nello stampo con uno spessore di 0.3 cm, e successivamente stendere un velo di confettura di fragole sul fondo. Riempirla poi per 3/4 con la crema frangipane. Il consiglio che do Γ¨ quello di porre la crema frangipane in una sac a poche e riempire la crostata creando una spirale, in modo da non doverla toccare con spatole varie. Infornare a 180° per circa 25/30 minuti.
Una volta che la crostata si sarΓ  completamente raffreddata, montare in planetaria la crema namelaka, fino a renderla bella spumosa. Porla all'interno di una sac a poche e e decorare la superficie della crostata a piacere. Infine poggiare sulla decorazione il coperchio realizzato precedentemente. Prima di poggiarlo sulla crostata, si puΓ² cospargere di zucchero a velo a piacere.
In realtΓ  la crostata si potrebbe benissimo finire in questo modo, ma io ho voluto decorarla con qualche fragola, della ganache al cioccolato che mi era avanzata, delle meringhette e delle nocciole.


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