lievitazione

CORNETTI ALL'ITALIANA ALLA CREMA PER COLAZIONE 🥐

24/02/2025


Questi cornetti sono stati i primissimi lievitati sfogliati che ho provato a fare più di 10 anni fa quando mi avvicinavo a piccoli passi al mondo della pasticceria. Ed era tantissimo che non li rifacevo! Personalmente mi piacciono molto i cornetti all'italiana, non hanno nulla da invidiare a quelli francesi. Sono più ricchi, soffici, e se ripieni nel modo giusto diventano ancora più golosi.

Buona lettura e buona colazione! 🥰


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DOSI PER CIRCA 14/15 CORNETTI

PER L'IMPASTO DEI CORNETTI (ricetta di Piergiorgio Giorilli leggermente modificata!):

  • 500 g di farina 0 con l'11 o 12% di proteine (io ho messo 100 g di farina integrale sempre con 12%  di proteine e 400 di farina 0)
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 85 g di zucchero
  • 200 g uova
  • 17 g tuorlo
  • 50 g di acqua
  • 10 g di sale
  • 90 g burro
  • la scorza di 1 limone non trattato
  • semi di vaniglia qb
  • 250 g di burro per sfogliatura

Come prima cosa porre in planetaria la farina, il lievito, le uova con il tuorlo precedentemente sbattute insieme, gli aromi e l'acqua.
Iniziare ad impastare per qualche minuto, poi aggiungere lo zucchero ed il sale.
Fare impastare per circa 5 minuti a velocità minima. Quando l'impasto sarà diventato liscio iniziare ad aggiungere il burro morbido tagliato a cubetti, poco per volta fino a farlo assorbire all'impasto.
Portare ad incordatura e fare lievitare per 1 ora a temperatura ambiente, poi porre in frigorifero per circa 12 ore in un contenitore coperto da pellicola.

⚠️ Se l'impasto dovesse scaldarsi troppo e iniziare a sfaldarsi, consiglio di farlo riposare in frigorifero e impastare a più riprese per qualche minuto ogni 20 minuti di riposo in frigorifero. Questo dovrebbe raffreddare l'impasto, per poterlo recuperare senza problemi. Lo dico perché a me a volte è capitato!

Tagliare i 250 g di burro a quadrati, porli su un foglio di carta forno distanziati e con l'aiuto di un mattarello e un altro foglio di carta forno posto sopra stendere il burro fino a formare un rettangolo omogeneo alto circa mezzo cm. Porre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
Non va usato freddo da frigorifero, ma muovendolo deve riuscire a piegarsi senza spezzarsi. Con il burro che utilizzo io (di solito Lurpak ma un po' tutti i burri tedeschi o bavaresi si comportano così) non c'è problema a prepararlo prima e tenerlo in frigorifero anche per qualche ora, si conserva senza diventare troppo duro. Ma se usate un burro che tende ad indurirsi riposando in frigorifero consiglio di formare il rettangolo di burro poco prima di iniziare a stendere l'impasto. 

Una volta pronti i due elementi, si deve procedere incassando il burro in questo modo: stendere l'impasto fino allo spessore di 1 cm. Adagiare il panetto di burro al centro dell'impasto steso e ripiegare i lembi di quest'ultimo verso il centro, in modo che non si sovrappongano mi si chiudano insieme e riescano a racchiudere perfettamente il burro.
Una volta incassato, si può procedere a realizzare la prima piega ruotando l'impasto di 90°.
Stendere l'impasto fino ad uno spessore di 8mm e fare la prima piega a 3, la piega a portafoglio. 
Fare riposare 40 minuti in frigorifero e realizzare un'altra piega a 3.
Fare riposare in frigorifero 40 minuti e realizzare l'ultima piega a 3.
Fare riposare per circa 1 ora / 1 ora e 30 in frigorifero poi stendere in un rettangolo fino allo spessore di 8 mm.

Ricavare dei triangoli 10 cm di larghezza della base e 20 cm di altezza. Arrotolare i cornetti e farli lievitare in teglia al coperto per circa 2 ore, fino al raddoppio. 
Io spennello i cornetti prima di infornarli con un composto formato da 17 g di tuorli e 30 g di panna mescolati insieme, in questo modo diventeranno lucidi e croccanti.
Preriscaldare il forno a 200°C e infornare abbassando a 190° per circa 15 minuti. Poi abbassare a 180°C per altri 10 minuti.


CREMA PASTICCERA:

  • 500 ml latte intero
  • 102 g tuorli
  • 150 g zucchero semolato
  • 50 g amido di riso
  • semi di vaniglia qb

Mescolare insieme tuorli, zucchero, amido di riso e semi di vaniglia.
A parte portare il latte a bollore. Versarlo poco alla volta sul composto di tuorli, mescolando con la frusta. Riportare il tutto sul fuoco e mescolare senza fermarsi finché la crema non si addenserà.
Versarla all'interno di una ciotola e coprire con pellicola a contatto.

Una volta completamente fredda, porre la crema in planetaria e dare qualche giro con il gancio a foglia, per renderla nuovamente bella liscia ed elastica.
Con l'aiuto di una sac a poche e bocchetta liscia, riempire i cornetti non appena si saranno ben intiepiditi.
Mangiare subito.


CONSIGLI.

Vi lascio qualche dritta nel caso in cui vogliate conservare i cornetti: io li congelo o vuoti o già riempiti, la sera prima li tiro fuori e li metto in frigorifero, al mattino li passo in forno a 180°C per circa 5 minuti. Anche se farciti con la crema pasticcera, si rigenereranno molto bene tornando croccanti fuori e morbidi dentro. Potete ovviamente congelarli anche vuoti, e riempirli con confettura o quello che volete una volta che li avrete riscaldati.
Conservarli in congelatore dentro ad un contenitore o un sacchetto apposito per massimo 2/3 settimane (ma tanto non durano mai così tanto!).

PER VEDERE UN PICCOLO VIDEO SULLA REALIZZAZIONE DEI CORNETTI, CLICCA QUI!

SPECIALE OTTOBRE ROSA: MARITOZZI CON AIRC 🎗️

02/10/2023


Arriva come ogni anno un appuntamento che non voglio assolutamente saltare perché mi sta molto a cuore: ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e insieme ad Airc ho pensato di realizzare un dolce rosa per ricordare a tutti quanto sia importante sostenere la ricerca per rendere il cancro una malattia sempre più curabile.

La ricerca ha sicuramente fatto passi da gigante nella cura del tumore al seno, ma c'è ancora tantissimo da fare. Le forme più aggressive di tumore infatti non hanno ancora cure efficaci: se l'88% di donne che si ammalano riescono a sopravvivere a 5 anni dalla diagnosi, il restante 12% non ce la fa a causa proprio delle forme più aggressive. 
Potrà sembrare una percentuale piccola, ma non lo è: su 55.700 donne che si ammalano, 12000 non sopravvivono. 
Tra i tumori più aggressivi ci sono il triplo negativo, che compare anche in giovane età, e i tumori che vengono scoperti già metastatizzati. 

Quest'anno ho realizzato questi maritozzi naturalmente rosa che restano fra le brioches che mi riescono meglio, e li ho customizzati per ricordare la forma di un seno.
Sono venuti davvero carini e buoni, sono super soddisfatta!

Vi invito a perdere un minuto del vostro tempo per vedere anche il reel che ho realizzato per Instagram in cui non solo vi mostro qualche passaggio sul procedimento dei maritozzi, ma vi illustro qualche nozione utile per la prevenzione e, se vi va, potete donare qualche euro a sostegno della ricerca.


Buona lettura!


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DOSI PER 8 MARITOZZI DA 50 G L'UNO

IMPASTO MARITOZZI CLASSICO: 

  • 40 g farina W 320 (io ho usato un W 350)
  • 2 g lievito di birra fresco
  • 40 g acqua
  • 22 g zucchero semolato
  • 4 g zucchero invertito (sostituibile con il miele)
  • 50 g uova
  • 70 g latte intero
  • 3 g lievito di birra fresco
  • 160 g farina W 320 (io ho usato un W 350)
  • 3 g malto
  • 30 g olio extravergine di oliva
  • 4 g sale
  • 2 g scorza di arancio
  • bacca di 1/2 vaniglia

Con i primi 3 ingredienti formare un pre impasto mescolandoli insieme, poi porlo in una ciotola coperta e fare raddoppiare (tempo: circa un'ora).
Procedere poi con l'impasto in questo modo: nella ciotola della planetaria porre insieme la farina con il lievito sbriciolato, lo zucchero, il malto e il miele. Iniziare a lavorare con il gancio e versare a filo le uova e il latte. Aggiungere poi il pre impasto e fare incordare. Una volta che la maglia glutinica si è formata iniziare ad aggiungere l'olio a poco a poco avendo l'accortezza di non aggiungerne altro prima che la quantità inserita non è stata assorbita totalmente dall'impasto. 
Infine aggiungere il sale e gli aromi. L'impasto si presenta bello morbido, ma si deve staccare molto bene dalle pareti della ciotola. Porre a puntare per un'ora a temperatura ambiente in un contenitore chiuso.
Riporre il tutto il frigorifero per 12 ore. 
Trascorso questo tempo formare delle palline con l'impasto lievitato da 50 g l'una. Porle distanziate in una teglia e farle raddoppiare al coperto (tempo: circa un'ora e mezza).
Spennellare i maritozzi con un composto formato da pari peso di uova e panna.
Io li ho cotti nel mio forno statico a 180°C per circa 20 minuti.


CONFIT AL LAMPONE:

  • 75 g purea frutti di bosco
  • 10 g zucchero semolato
  • 1.5 g pectina 

Porre la purea in un pentolino e scaldarla.
Aggiungere la pectina e lo zucchero semolato precedentemente mescolati insieme e versarli sulla purea calda, portando il tutto a bollore e cuocendo per 2 minuti, mescolando con l'aiuto di una marisa.
Porre il confit a riposare una notte in frigorifero.

CHANTILLY INSPIRATION FRAISE:

  • 200 g panna
  • 60  g cioccolato Valrhona Inspiration Fraise

Fondere il cioccolato a microonde. A parte portare la panna a bollore e versarla sul cioccolato.
Mixare con un minipimer e porre a riposare 8h in frigorifero.


ALTRI INGREDIENTI:

  • dischetti di cioccolato Inspiration Framboise
  • fiori eduli essiccati

MONTAGGIO DEL DOLCE.

Una volta realizzate tutte le componenti, procedere in questo modo: tagliare i maritozzi al centro, fino ad arrivare poco prima della base (non devono spezzarsi a metà).
Aprirli dolcemente e porre un po' di confit con l'aiuto di una sac a poche.
Montare la chantilly, porla in un'altra sac a poche e finire di riempire la spaccatura.
Con l'aiuto di una spatolina, spatolare via l'eccesso di farcia, infine aggiungere la decorazione in cioccolato.
Conservare in frigorifero fino al momento del consumo.


MARITOZZI (SOFFICISSIMI) CON LA PANNA.

08/04/2021


Volevo fare questa ricetta da un sacco di tempo, ma non avevo mai ispirazione. Mannaggia a me, se gli avessi fatti prima sicuramente li avrei già rifatti altre cento volte da quanto sono soffici e buoni!
Davvero, questa brioche è perfetta e rimane soffice per qualche giorno, se conservata nella maniera giusta non si secca il giorno dopo, anzi!
Il mio consiglio è comunque quello di farli e, se farciti, consumarli in giornata. Ma se volete prepararli per colazione potete farli il giorno prima, conservarli all'interno di un sacchetto di carta coperto con un sacchetto di plastica in modo che si mantengano morbidi, e farcirli al momento del consumo.
La ricetta non è mia ma di Fabrizio Fiorani, e proviene dal libro "Tra l'onirico e il reale", che vi consiglio e del quale vi ho messo il link qui sotto per acquistarlo se vi interessa. 
Posso dire? Non ho modificherei nulla perché questi maritozzi vengono perfetti, anzi, mi piacerebbe provare a fare qualche variante con qualche ripieno diverso dal tradizionale. 
Per ora però vi consiglio di provare questa ricetta!

Buona lettura.



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DOSI PER CIRCA 13 MARITOZZI DA 60 G L'UNO.

INGREDIENTI (da una ricetta di Fabrizio Fiorani, libro: Tra l'onirico e il reale): 


  • 80 g farina W 320 (io ho usato un W 350)
  • 4 g lievito di birra fresco
  • 80 g acqua
  • 45 g zucchero semolato
  • 8 g zucchero invertito (sostituibile con il miele)
  • 100 g uova
  • 140 g latte intero
  • 6 g lievito di birra fresco
  • 320 g farina W 320 (io ho usato un W 350)
  • 6 g malto
  • 60 g olio extravergine di oliva
  • 8 g sale
  • 4 g scorza di arancio
  • bacca di 1/2 vaniglia
  • 360 g panna fresca
  • crema spalmabile a piacere


PROCEDIMENTO.

Con i primi 3 ingredienti formare un preimpasto mescolandoli insieme, poi porlo in una ciotola coperta e fare raddoppiare (tempo: circa un'ora).
Procedere poi con l'impasto in questo modo: nella ciotola della planetaria porre insieme la farina con il lievito sbriciolato, lo zucchero, il malto e il miele. Iniziare a lavorare con il gancio e versare a filo le uova e il latte. Aggiungere poi il preimpasto e fare incordare. Una volta che la maglia glutinica si è formata iniziare ad aggiungere l'olio a poco a poco avendo l'accortezza di non aggiungerne altro prima che la quantità inserita non è stata assorbita totalmente dall'impasto. 
Infine aggiungere il sale e gli aromi. L'impasto si presenta bello morbido, ma si deve staccare molto bene dalle pareti della ciotola. Porre a puntare per un'ora a temperatura ambiente in un contenitore chiuso.
Riporre il tutto il frigorifero per 12 ore. 
Trascorso questo tempo formare delle palline con l'impasto lievitato da 50/60 g l'una. Porle distanziate in una teglia e farle raddoppiare al coperto (tempo: circa un'ora e mezza).
Spennellare i maritozzi con un composto formato da pari peso di uova e panna.
Io li ho cotti nel mio forno statico a 180°C per circa 20 minuti.
Una volta che i maritozzi si saranno raffreddati tagliarli con un taglio a 45° e farcirli prima con un po' di crema spalmabile, poi con la panna montata. 

VARIANTE: la versione di Fabrizio Fiorani prevede anche l'inserimento nell'impasto (alla fine del procedimento, prima della puntatura) di 70 g di uvetta e 30 g di pinoli.

FOCACCIA CON BIGA, AL 90% DI IDRATAZIONE.

27/07/2020


Questa focaccia è la focaccia della pazienza. Servono 3 giorni per farla, ma è più il riposo che la lavorazione! La lavorazione è molto semplice, la parte più difficile è aspettare!
La ricetta non è mia, ma proviene direttamente dal profilo Instagram di Gaia, che potete trovare cliccando qui. Fa un sacco di pani belli che io non sarò mai in grado di fare, quindi vi consiglio di seguirla!
Io ve la spiego da profana, nel senso che non sono espertissima sui lievitati, mi piace tantissimo farli ma non mi sono mai specializzata più di tanto, perciò non do mai niente per scontato.

Buona lettura!


LA TEGLIA CHE HO USATO LA TROVATE CLICCANDO QUI.


DOSI PER UNA FACCIA DI CIRCA 26X36 CM

INGREDIENTI:

  • 500 g farina forte con almeno 14 g di proteine su 100 g di farina (io ho usato questa)
  • 240 g acqua
  • 3 g lievito di birra fresco
  • 200 g acqua
  • 20 g olio
  • 10 g sale

PROCEDIMENTO.

Come prima cosa bisogna preparare la biga: sciogliere in 240 g di acqua il lievito di birra. In una ciotola porre tutta la farina e versarci l'acqua + lievito. Mescolare con le mani finché non si forma un composto sbricioloso, non deve assolutamente formarsi un impasto liscio, anzi bisogna lavorarlo poco! Io l'ho lasciato bello sbricioloso e l'ho messo a riposare per 48 ore in una ciotola chiusa da un coperchio ermetico. 
Passate le 48 ore, versare la biga nella ciotola della planetaria e versarci i 200 g di acqua. Iniziare ad impastare (io ho impastato a velocità 2 o 3 della planetaria) fino a che non si formerà un impasto bello morbido ma comunque elastico e non appiccicoso. A questo punto versare l'olio e poi il sale. Fare incordare per bene, dare qualche piega a mano (bagnatevi le mani prima di toccare l'impasto!) e porre a raddoppiare dentro ad una ciotola precedentemente oliata. Il mio impasto a temperatura ambiente è raddoppiato in circa tre ore. 
Una volta lievitato, ungere una teglia e versarci l'impasto. Non ci sarà bisogno di lavorarlo più di tanto, anzi, nel mio caso versandolo nella teglia si è andato a stendere quasi da solo. Ungersi comunque le mani e per aiutarlo ad arrivare fino ai bordi della teglia.
A questo punto lasciarlo lievitare in teglia per almeno un'ora (io ho deciso di farlo riposare in teglia per 3 ore dentro al frigorifero). Cospargere la focaccia con una manciata di sale grosso ed eventualmente aggiungere anche erbette fresche come rosmarino o origano.
Preriscaldare il forno a 200°C e abbassare a 180°C quando si inforna, forno ventilato. La mia focaccia ha cotto 25/27 minuti.
Una volta cotto potete tagliarla a metà da calda e farcirla con salumi a vostro piacere. La focaccia si conserva morbida per qualche giorno avvolta nella stagnola e posta dentro ad un sacchetto di plastica.


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