dolci di febbraio

FRITTELLE ALLO YOGURT GRECO.

17/02/2020


Ammetto che inizialmente avevo qualche dubbio su queste frittelle. L'impasto mi sembrava un po' troppo morbido, forse piΓΉ che morbido appiccicoso. E invece si sono rivelate pazzesche! La ricetta l'ho presa da questo blog, ed Γ¨ davvero facile ma soprattutto velocissima! Fra l'impasto e la frittura vi occorrerΓ  circa una mezz'oretta di tempo.

Io ho usato uno yogurt greco magro, che forse Γ¨ un pelo meno compatto di quello normale, ma sono comunque venute benissimo. E mangiate calde sono perfette (in realtΓ  anche mangiate fredde, ma dettagli!).

Ve le consiglio davvero, sono un dolce che porta via poco tempo ma il risultato Γ¨ super soddisfacente!

Buona lettura.


DOSE PER CIRCA 26/30 FRITTELLE.

INGREDIENTI:
  • 200 g yogurt greco bianco
  • 50 g ricotta
  • scorza di 1/2 limone 
  • 60 g zucchero
  • 180 g farina 00
  • 10 g lievito per dolci


PROCEDIMENTO.

In una ciotola mescolare insieme lo yogurt, la ricotta, la scorza del limone e lo zucchero. Aggiungere poco alla volta la farina precedentemente mescolata al lievito, fino a formare un impasto abbastanza compatto ma un po' morbido e "appiccicaticcio". Con un cucchiaino prelevare un po' di impasto (della grandezza di circa una noce), sporcarsi le mani di farina e formare una pallina. Procedere fino ad esaurimento impasto e friggere per qualche minuto in padella o in friggitrice con olio di semi di girasole o arachide. Una volta scolati e fatti asciugare dall'olio, passare le frittelle nello zucchero semolato. 

Servire calde. Si possono anche farcire con marmellate, confetture o creme spalmabili. Ma sono buonissime anche senza nulla!


LE SFRAPPOLE DI CARNEVALE.

22/02/2019


Voi come le chiamate? Qui si chiamano sfrappole. Ma ho lavorato in posti in cui le chiamavano frappe, bugie. E' il dolce con piΓΉ variazioni di nome che ci sia! In ogni caso, a prescindere dal nome sono sempre buone. Mi ricordo che da piccola (in realtΓ  anche ora) la mia parte preferita erano le briciole e lo zucchero a velo che restava nel vassoio. Non ne sprecavo neanche una goccia. So che in alcune parti d'Italia si passano anche nello zucchero semolato, una volta fritte. Io preferisco spolverarci solo un po' di zucchero a velo sopra.
Questa ricetta Γ¨ di mia mamma, la fa da che ho memoria, e vengono sempre perfette!
Anche adesso che sono cresciuta e so farle anche io, quando le facciamo a casa Γ¨ di tradizione che lei faccia l'impasto e lo tiri, e che io frigga. Per delle ore, perchΓ© quando le facciamo, facciamo almeno la dose per 1 kg di farina!

Buona lettura!


INGREDIENTI:
  • 1 kg di farina 00
  • 200 g burro
  • 5 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • succo di 1 arancia
  • 3 o 4 cucchiai di cognac


PROCEDIMENTO.
Innanzi tutto fare sciogliere il burro e farlo raffreddare. Spremere poi il succo da un'arancia.
Su una spianatoia porre la farina mescolata al lievito. Fare un buco al centro (esattamente come quando si fa la pasta fresca a mano) e romperci le 5 uova. Iniziare a lavorare l'impasto sbattendo le uova con una forchetta e incorporandole a poco a poco alla farina. Aggiungere il burro fuso, il succo dell'arancia e il cognac. Impastare bene fino a formare un panetto liscio.
Prelevare una piccola parte di impasto e porre il resto al coperto, sotto ad una ciotola, in modo che non si secchi. Tirare la pasta a poco a poco con la nonna papera, tirandola prima ad uno spessore grosso, fino ad arrivare allo spessore di 1 e 1/2. Dovete tirarla esattamente come se fosse pasta fresca, passandola alla nonna papera fino a renderla bella liscia e sottile. A questo punto formare le sfrappole. Noi ricaviamo dei rettangolini, ci facciamo un taglietto in mezzo, e facciamo passare un'estremitΓ  all'interno del taglietto per formare una specie di nodino. Ma si possono anche lasciare col taglietto, senza nodino.
Friggere le sfrappole in olio di semi di girasole o di arachide, per qualche istante. Essendo sottili ci mettono circa un minuto, massimo due, a cuocere. Farle scolare su della carta assorbente, e spolverarle con dello zucchero a velo.

CONSIGLIO. L'ideale sarebbe essere in due a fare questa operazione. In modo che una persona le tiri e le ritagli, e l'altra le frigga. L'impasto non si deve seccare, specialmente una volta tirato. E tirandolo cosΓ¬ sottile, ci mette poco a seccarsi. Deve inoltre essere tirato sottile: anche in questo modo si favorisce la formazione delle bollicine che piacciono a tutti.

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