stagionali

ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE: LA RICETTA CLASSICA.

19/03/2020


Oggi Γ¨ San Giuseppe, e per l'occasione mi sono preparata bene: ecco la ricetta delle zeppole! Questa Γ¨ la versione classica, quella che prevede l'utilizzo di crema pasticcera e amarene. Sono cotte al forno, io le preferisco a quelle fritte. D'altronde a chi non piacciono? 
Come al solito non ho resistito e le ho decorate alla mia maniera, aggiungendo un po' di fiori eduli e un dischetto di cioccolato. Così, giusto per metterci sopra la mia firma. 😜
Siete in tempo per prepararle sia per questa sera che per il weekend; sono davvero molto semplici e veloci.

Auguri a tutti i papΓ , e buona lettura!


CON QUESTA DOSE VI USCIRANNO CIRCA 10/12 ZEPPOLE DI 6/7 CM DI DIAMETRO.

CREMA PASTICCERA:
  • 500 ml latte intero
  • 6 tuorli
  • 150 g zucchero semolato
  • 50 g amido di riso
  • 1 stecca di vaniglia o scorza di 1 limone

Portare a bollore il latte. A parte mescolare a mano con la frusta tuorli, zucchero, vaniglia e amido di riso. Versare il latte bollente in 3 volte sul composto di tuorli. Mescolare bene con la frusta, e riporre sul fuoco. Continuare a mescolare finchΓ© la crema non si addenserΓ , ci vorrΓ  qualche minuto.
Porre in una ciotola con pellicola a contatto, e fare raffreddare completamente.


PASTA BIGNE':
  • 63 ml acqua
  • 63 ml latte intero
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/3 di cucchiaino di sale
  • 50 g burro
  • 75 g farina
  • 110 g uova (circa 2 uova, vi consiglio di pesarle per accertarvi del peso giusto)

In un pentolino porre acqua, latte, burro tagliato a cubetti, sale e zucchero. Portare a bollore, togliere dal fuoco e aggiungere tutta insieme la farina. Mescolare con un mestolo per farla assorbire bene e riporre nuovamente sul fuoco, facendo cuocere qualche minuto, giusto il tempo che la polentina si stacchi bene dalle pareti del pentolino. Porre poi il tutto all'interno della planetaria con gancio a foglia, e fare andare alla minima velocitΓ  per fare intiepidire il tutto.

Una volta che si è intiepidito, sbattere le uova e iniziare ad aggiungerle alla polentina, un po' alla volta, facendo totalmente assorbire prima di aggiungerne ancora. La pasta bignè è pronta nel momento in cui, alzandone un po' con il gancio a foglia della planetaria, il composto ricade nella ciotola lasciando la classica forma a fazzoletto, in questo modo (immagine presa da Internet, non mia). Se dovesse richiedere ancora liquidi, aggiungete solo poco albume per volta.

A questo punto formare le zeppole mettendo la pasta choux all'interno di una sac a poche con una bocchetta a punta zigzagata del diametro che preferite a seconda della grandezza che volete ottenere.

Cuocere a 200°C, forno statico, inizialmente per una decina di minuti massimo, poi abbassare a 180°C e cuocere per altri venti minuti. Io di solito metto la teglia nella fila sotto a quella centrale del forno. Mi raccomando, non aprite il forno fino a poco prima della cottura ultimata o rischieranno di sgonfiarsi. Io utilizzo il tappetino microforato della Pavoni, che aiuta ad uniformare la cottura, mi ci trovo molto bene.


ALTRI INGREDIENTI:
  • amarene sciroppate qb
  • fiori eduli
  • dischetti di cioccolato
  • zucchero a velo qb

MONTAGGIO DEL DOLCE.

Una volta cotte le zeppole, farle raffreddare e tagliarle a metΓ . Snervare la crema pasticcera con l'aiuto di un cucchiaio o di una frusta, in modo da farla tornare bella liscia. Porla in una sac a poche e farcire le zeppole. Chiuderle e spolverarle con dello zucchero a velo. Porre infine al centro un ciuffo di crema. Decorare con l'amarena sciroppata fatta precedentemente scolare dallo sciroppo, in modo che non macchi il dolce.


BOMBOLONI ALLA CREMA SOFFICI (senza burro, facilissimi da fare).

27/02/2020


Giuro, questa Γ¨ l'ultima ricetta fritta che posto, poi per almeno un anno (forse un po' di meno..), non friggo piΓΉ! E' che quando si comincia come si fa a smettere? Soprattutto se, come me, si ha la possibilitΓ  di friggere fuori e non fare puzza in casa! Questi bomboloni sono semplicissimi da fare, forse una delle ricette di lievitati piΓΉ semplici che io abbia mai postato. Dovete mettere tutto in planetaria ed impastare per una quindicina di minuti. Non hanno burro che deve essere incorporato, perciΓ² Γ¨ sicuramente piΓΉ semplice formare l'impasto.

C'Γ¨ anche la possibilitΓ  di impastarli alla sera e farli lievitare una notte in frigorifero: in questo caso potete utilizzare 5 g di lievito, 100 g di Manitoba e 275 di farina 00. Se invece avete fretta, basta seguire la ricetta scritta qui sotto!

Buona lettura!


CON QUESTE DOSI VI USCIRANNO 15/16 BOMBOLONI.

PER L'IMPASTO DEI BOMBOLONI:
  • 200 ml latte
  • 12 g lievito di birra fresco
  • 20 ml olio di semi di girasole
  • 30 g di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 375 g farina 00
  • scorza limone e arancia

Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente. Porlo nella ciotola della planetaria insieme a tutti gli ingredienti. Impastare per 15/20 minuti. Mettere poi a lievitare in una ciotola fino al raddoppio. Stendere l'impasto (mi raccomando, non stendetelo troppo sottile!) e ricavare i bomboloni con un coppapasta tondo. Porre a lievitare fino al raddoppio dentro al forno chiuso. Friggere in olio d'arachidi a 170°C per qualche minuto, girandoli dall'altro lato una volta dorati. Passarli nello zucchero semolato e farcirli aiutandosi con una sac a poche. Servire caldi.


PER LA CREMA PASTICCERA:
  • 500 ml latte intero
  • 6 tuorli
  • 150 g zucchero semolato
  • scorza di 1 limone non trattato
  • 50 g amido di riso

Portare a bollore il latte con in infusione la scorza di limone. In una ciotola mescolare con frusta a mano i tuorli con lo zucchero semolato. Aggiungere poi l'amido e continuare a frustare. Versare in 3 volte il latte bollente (ricordatevi di togliere la scorza del limone!) sul composto di tuorli. Trasferire poi sul fuoco e fare cuocere mescolando in continuazione per qualche minuto, fino ad addensamento della crema. Porre in frigorifero a raffreddare (sempre con pellicola a contatto).



FRITTELLE ALLO YOGURT GRECO.

17/02/2020


Ammetto che inizialmente avevo qualche dubbio su queste frittelle. L'impasto mi sembrava un po' troppo morbido, forse piΓΉ che morbido appiccicoso. E invece si sono rivelate pazzesche! La ricetta l'ho presa da questo blog, ed Γ¨ davvero facile ma soprattutto velocissima! Fra l'impasto e la frittura vi occorrerΓ  circa una mezz'oretta di tempo.

Io ho usato uno yogurt greco magro, che forse Γ¨ un pelo meno compatto di quello normale, ma sono comunque venute benissimo. E mangiate calde sono perfette (in realtΓ  anche mangiate fredde, ma dettagli!).

Ve le consiglio davvero, sono un dolce che porta via poco tempo ma il risultato Γ¨ super soddisfacente!

Buona lettura.


DOSE PER CIRCA 26/30 FRITTELLE.

INGREDIENTI:
  • 200 g yogurt greco bianco
  • 50 g ricotta
  • scorza di 1/2 limone 
  • 60 g zucchero
  • 180 g farina 00
  • 10 g lievito per dolci


PROCEDIMENTO.

In una ciotola mescolare insieme lo yogurt, la ricotta, la scorza del limone e lo zucchero. Aggiungere poco alla volta la farina precedentemente mescolata al lievito, fino a formare un impasto abbastanza compatto ma un po' morbido e "appiccicaticcio". Con un cucchiaino prelevare un po' di impasto (della grandezza di circa una noce), sporcarsi le mani di farina e formare una pallina. Procedere fino ad esaurimento impasto e friggere per qualche minuto in padella o in friggitrice con olio di semi di girasole o arachide. Una volta scolati e fatti asciugare dall'olio, passare le frittelle nello zucchero semolato. 

Servire calde. Si possono anche farcire con marmellate, confetture o creme spalmabili. Ma sono buonissime anche senza nulla!


LE SFRAPPOLE DI CARNEVALE.

22/02/2019


Voi come le chiamate? Qui si chiamano sfrappole. Ma ho lavorato in posti in cui le chiamavano frappe, bugie. E' il dolce con piΓΉ variazioni di nome che ci sia! In ogni caso, a prescindere dal nome sono sempre buone. Mi ricordo che da piccola (in realtΓ  anche ora) la mia parte preferita erano le briciole e lo zucchero a velo che restava nel vassoio. Non ne sprecavo neanche una goccia. So che in alcune parti d'Italia si passano anche nello zucchero semolato, una volta fritte. Io preferisco spolverarci solo un po' di zucchero a velo sopra.
Questa ricetta Γ¨ di mia mamma, la fa da che ho memoria, e vengono sempre perfette!
Anche adesso che sono cresciuta e so farle anche io, quando le facciamo a casa Γ¨ di tradizione che lei faccia l'impasto e lo tiri, e che io frigga. Per delle ore, perchΓ© quando le facciamo, facciamo almeno la dose per 1 kg di farina!

Buona lettura!


INGREDIENTI:
  • 1 kg di farina 00
  • 200 g burro
  • 5 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • succo di 1 arancia
  • 3 o 4 cucchiai di cognac


PROCEDIMENTO.
Innanzi tutto fare sciogliere il burro e farlo raffreddare. Spremere poi il succo da un'arancia.
Su una spianatoia porre la farina mescolata al lievito. Fare un buco al centro (esattamente come quando si fa la pasta fresca a mano) e romperci le 5 uova. Iniziare a lavorare l'impasto sbattendo le uova con una forchetta e incorporandole a poco a poco alla farina. Aggiungere il burro fuso, il succo dell'arancia e il cognac. Impastare bene fino a formare un panetto liscio.
Prelevare una piccola parte di impasto e porre il resto al coperto, sotto ad una ciotola, in modo che non si secchi. Tirare la pasta a poco a poco con la nonna papera, tirandola prima ad uno spessore grosso, fino ad arrivare allo spessore di 1 e 1/2. Dovete tirarla esattamente come se fosse pasta fresca, passandola alla nonna papera fino a renderla bella liscia e sottile. A questo punto formare le sfrappole. Noi ricaviamo dei rettangolini, ci facciamo un taglietto in mezzo, e facciamo passare un'estremitΓ  all'interno del taglietto per formare una specie di nodino. Ma si possono anche lasciare col taglietto, senza nodino.
Friggere le sfrappole in olio di semi di girasole o di arachide, per qualche istante. Essendo sottili ci mettono circa un minuto, massimo due, a cuocere. Farle scolare su della carta assorbente, e spolverarle con dello zucchero a velo.

CONSIGLIO. L'ideale sarebbe essere in due a fare questa operazione. In modo che una persona le tiri e le ritagli, e l'altra le frigga. L'impasto non si deve seccare, specialmente una volta tirato. E tirandolo cosΓ¬ sottile, ci mette poco a seccarsi. Deve inoltre essere tirato sottile: anche in questo modo si favorisce la formazione delle bollicine che piacciono a tutti.

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