CHEESECAKE ALLA RICOTTA (senza cottura).

07/04/2018


Finalmente Γ¨ arrivata la primavera, e il giardino Γ¨ pieno zeppo di margherite! Preparandoci ai mesi piΓΉ estivi (in cui il forno -non il mio, ovviamente- si accende raramente in casa), ho iniziato a produrre qualche cheesecake. Vi svelo che non Γ¨ il mio dolce preferito anzi, non le amo particolarmente. La missione di quest'estate sarΓ  quella di trovare un gusto, una ricetta, o un formaggio che possa farmi cambiare opinione a riguardo. PerΓ² adoro tantissimo farle (un po' come d'autunno le torte di mele)! Sono molto veloci, si possono (anzi si devono) preparare anche il giorno prima e decorare all'ultimo, Γ¨ un dolce che in casa mia d'estate non puΓ² mancare, qui lo adorano tutti (tranne me). Questa, in particolare Γ¨ una ricetta che avevo giΓ  provato qualche anno fa e mi pare che la presi giΓ  da questo blog. Io ho usato uno stampo da 22 cm, con questa dose dimezzata. E' venuta ovviamente alta la metΓ , se volete una torta bella alta usate la dose intera per quanto riguarda la crema.

Buona lettura!

DOSI PER UNA CHEESECAKE DA 22 CM DI DIAMETRO.


PER LA BASE:
  • 150 g di biscotti tipo Digestive
  • 40 g burro fuso
Tritare al mixer i biscotti finemente. Fondere il burro ed unire la polvere di biscotti. Creare una base all'interno di uno stampo a cerniera compattando il tutto con l'aiuto delle mani. Porre in frigorifero a riposare.

PER LA CREMA:
  • 500 g ricotta fresca
  • 250 ml panna fresca
  • 5 cucchiai di zucchero semolato
  • 6 g in fogli di gelatina (3 fogli)
Setacciare la ricotta e frullarla a mano con lo zucchero. Scaldare la panna e scioglierci la gelatina precedentemente ammollata nell'acqua. Fare raffreddare ed aggiungere alla ricotta, sempre mescolando a mano con una frusta fino a che il composto non risulterΓ  liscio. Colare nello stampo e far rapprendere per una notte. Per un risultato piΓΉ fine e regolare, fare congelare.

PER LA DECORAZIONE:





Se avete congelato la torta (solo se l'avete congelata, perchΓ© se no non verrΓ  l'effetto desiderato), potete spruzzarci sopra del burro di cacao colorato di bianco, per avere un effetto tipo velluto, con lo spray della Silikomart. 
Lavare ed asciugare bene le fragole. Tagliarle a piacere e decorare il bordo della torta. Aggiungere qualche fiorellino e porre in frigorifero. Si mantiene al fresco per qualche giorno.



LA PASTIERA NAPOLETANA (a modo mio).

29/03/2018


Qualche anno fa ho vissuto un periodo in Liguria, lavoravo e scrivevo una tesi per cui ero alla costante ricerca di prodotti locali che potessero spiccare in un dolce di mia "invenzione". Per caso mi sono imbattuta sul sito dei prodotti Slow Food, e sempre per caso ho visto che vicino al luogo in cui stavo era presente un'azienda che produceva distillati, fra cui l'acqua di fiori d'arancio amaro. Sono andata a visitare l'azienda e ho comprato una bottiglietta per provare ad utilizzarla nel dolci. E' inutile dire che l'odore e il sapore è completamente diverso da quella che si trova solitamente nelle fialette al supermercato. Essendo prodotta artigianalmente i tempi di distillazione sono totalmente diversi, perciò il risultato è ovviamente più delicato. Vi lascio il link al loro sito, in modo che possiate leggere la bellissima storia della famiglia Guglielmi e dare un'occhiata a quello che producono (non è un #adv, ma una semplice condivisione di una scoperta che merita di essere conosciuta da tante persone, così come ne sono venuta a conoscenza io). Nel caso siate interessati ai prodotti, penso spediscano in tutta italia, ma per esserne certi mandate una mail, vi risponderanno sicuramente!
Vi lascio alla ricetta,

buona lettura!

PER ACQUISTARE LO STAMPO CLASSICO DA PASTIERA, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE LO STAMPO MICROFORATO PER CROSTATE, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE IL TAPPETINO MICROFORATO PER LA COTTURA DELLA FROLLA, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE LA POLVERE DI MANDORLE, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE IL GRANO COTTO, CLICK QUI O CLICK QUI.
PER ACQUISTARE IL CEDRO CANDITO, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE L'ARANCIO CANDITO, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE LO ZUCCHERO A VELO BUCANEVE, CLICK QUI.
PER ACQUISTARE UNA BUONA PLANETARIA, CLICK QUI O CLICK QUI.
PER VISITARE IL MIO SHOP AMAZON, CLICK QUI.

DOSE PER UNA PASTIERA FINO A 26 CM DI DIAMETRO

PER LA BASE:
  • 110 g strutto
  • 1/2 limone grattugiato
  • 100 g zucchero
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 1 g sale
  • 250 g farina 00
  • 50 g polvere di mandorle
Lavorare lo strutto con lo zucchero, gli aromi e il pizzico di sale. Aggiungere a filo l'uovo e i tuorli, continuando a lavorare l'impasto finchΓ© non saranno stati assorbiti per bene. Infine aggiungere tutte in una volta le polveri setacciate. Lavorare l'impasto poco e velocemente, formare una palla e fare riposare qualche ora in frigorifero coperto da pellicola.

PER IL RIPIENO:
  • 250 g grano cotto
  • 30 g latte
  • 20 g burro
  • 250 g ricotta di pecora
  • 200 g zucchero
  • 2 uova medie
  • 130 g cedro e arancio canditi
  • 1 cucchiaio di fior d'arancio de La Vecchia Distilleria
Cuocere il grano con il latte e il burro, finchΓ© non saranno stati assorbiti. Lasciare raffreddare completamente. Lavorare poi in planetaria o a mano la ricotta precedentemente setacciata con lo zucchero. Aggiungere le uova, poi il grano, i canditi ed infine il fior d'arancio.

MONTAGGIO DEL DOLCE.

Stendere la frolla ad uno spessore di 0.3 cm e foderare un anello o uno stampo per crostate. Rovesciare il ripieno fino a 3/4 dell'altezza, e finire decorando a piacere con la frolla in eccesso. Cuocere a 180° per almeno 40 minuti, forno statico.
Conservare in frigorifero per qualche giorno.

TORTA AL LATTE CALDO.

26/03/2018


Ecco qua una semplicissima torta da colazione, molto buona soprattutto se pucciata nel latte o nel tè. E' molto semplice da realizzare, e calda devo dire che è ancora più buona! La ricetta viene dal libro "The cake book" di Tish Boyle. Vi consiglio di raddoppiare la dose se volete usare uno stampo più grande di 20/22 cm, perché più è alta più risulta morbida!
Ringrazio Villa D'Este Home Tivoli per i piatti, che potete trovare qui.
Vi lascio alla ricetta,

Buona lettura!

DOSI PER UNA TORTA DI 20 CM DI DIAMETRO


INGREDIENTI:
  • 165 g farina 00
  • 6 g lievito per dolci
  • 120 ml latte intero fresco
  • 60 g burro
  • 3 uova a temperatura ambiente
  • 165 g zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO.

Setacciare le polveri e mettere da parte. Scaldare in un pentolino il latte insieme al burro fino a che quest'ultimo non sarΓ  completamente sciolto. Intanto montare per una decina di minuti le uova con lo zucchero, il pizzico di sale e la vaniglia finchΓ© non risulterΓ  un composto triplicato, bello spumoso. Incorporare poi al composto di uova le polveri, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con l'aiuto di una spatola. Scaldare nuovamente il latte e, quando sta per raggiungere il bollore, spegnere e versarlo in 3 volte sul composto, sempre mescolando delicatamente. Versare nello stampo imburrato e cuocere per circa 25/30 minuti a forno statico. Sfornare, lasciare intiepidire e sformare. Servire caldo cosparso di zucchero a velo. 


I RAVIOLI DI SAN GIUSEPPE.

17/03/2018



Lunedì è San Giuseppe e nel paesino dove vivo non si mangiano zeppole, ma si fanno i ravioli dolci. Sono dei biscottini di pasta frolla con all'interno la mostarda, cotti e "tocciati" nell'alchermes e rotolati nello zucchero semolato (giusto perché se no sarebbero risultati troppo dietetici!). Ogni anno, poi, nella domenica più vicina al vero giorno di San Giuseppe, fanno una vera e propria sagra in cui buttano giù dalle torri presenti in piazza tonnellate di questi biscotti posti dentro dei sacchettini, che la gente può prendere al volo e mangiare gratis. Per noi è tradizione farne chili e chili in famiglia la settimana prima di San Giuseppe, per poi regalarli ad amici e parenti.
La particolarità che li contraddistingue rispetto a quelli bolognesi è la chiusura a spiga. E' più facile farla che spiegarla, perciò mi limiterò a mettere una foto dei biscotti crudi chiusi, la potete trovare cliccando qui. Sul web sicuramente potrete trovare qualche video che spiega proprio come si fa, ma nel caso non ci riusciate potete tranquillamente chiuderli come il raviolo bolognese, ossia così.
Vi lascio alla ricetta,

Buona lettura!

DOSI PER 6/8 PERSONE

INGREDIENTI:
  • 200 g di strutto
  • 400 g zucchero semolato
  • 4 uova
  • 1 limone
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 bicchiere di latte fresco
  • 35 g lievito per dolci
  • 5 g bicarbonato
  • 1 kg farina 00
  • 500 g mostarda bolognese
  • alchermes qb
  • zucchero semolato qb

PROCEDIMENTO.

In planetaria con il gancio a foglia (o a mano, come fa la nonna), lavorare lo strutto con lo zucchero. Aggiungere poi le uova, gli aromi, ed infine la farina con i lieviti. Lavorare ed aggiungere un bicchiere di latte fresco. Stendere la frolla non troppo sottilmente e ricavarne dei dischetti di circa 12 cm di diametro. Porre al centro del dischetto un cucchiaino di mostarda, e chiudere o a semplice raviolo, o a spiga. Infornare a 180° per circa 20 minuti. Una volta raffreddati, bagnare la superficie nell'alchermes, e rotolarli nello zucchero semolato.


SEGUIMI SU INSTAGRAM!

© MICHELA BRIGANTE - pasticceria virtuale. p.iva 04062451200 Design by FCD.